CUORE DI MAMMMA GATTA

     Era una sera di novembre del 1999, quando stavo lasciando il Rifugio dopo un pomeriggio passato al freddo, insieme ad altri volontari, ad accudire gli animali ospitati all'interno del casale che avevamo a disposizione per il loro ricovero.
     Come molte volte accadeva, ero l'ultima a lasciare il Rifugio; stavo facendo gli ultimi controlli, quando si presentarono due ragazzi con un fagottino in mano.
Il "fagottino" era un cucciolo di cane di pochi giorni che avevano trovato in un sacchetto vicino ai dei secchi per la spazzatura.
     Dalla mia bocca uscirono delle maledizioni verso la persona senza cuore che aveva potuto compiere un atto così crudele: ancora non mi ero abituata a sopportare una scena del genere anche se comunque non era insolita.
In casi del genere è necessario disporre di una mamma che possa accogliere nella sua cucciolata il piccolo sventurato
     Immediatamente mi rendevo conto che la situazione era grave: non avevo alcuna mamma e il piccolo rischiava di morire.
     Nella nostra struttura si tenta sempre il tutto per tutto per salvare l'animale ed anche in questo caso io cercavo di fare il possibile. Avrei portato il cucciolo a casa e avrei iniziato l'allattamento artificiale. Mi apprestavo a preparare l'occorrente per la notte, quando mi venne in mente di avere una gattina con dei cuccioli.
     E' sempre difficile far accettare ad una animale un nuovo cucciolo, se poi è di altra specie l'impresa diventa quasi impossibile.. Non avevo altra scelta per salvare lo sventurato, quindi provai con calma e per alcune ore a far accettare l'intruso alla mamma gatta.
     La gattina, dopo un po' di resistenza, cominciò ad accorgersi di lui, ad annusarlo, a leccarlo, non sembrava affatto irritata dalla sua presenza.
     Il primo passo era fatto; adesso bisognava "attaccare" il cucciolo alla gattina per alimentarlo ma anche questa operazione, dopo vari tentativi, ebbe successo.

     Tornai a casa più tardi del solito, soddisfatta ma ancora dubbiosa sull'evoluzione positiva dell'operazione.
     La mattina ebbi la bellissima sorpresa di vedere che il piccolo veniva allattato insieme ai gattini e la mamma gatta aveva per lui le stesse attenzioni che rivolgeva ai suoi piccoli. Il cucciolo è cresciuto senza alcun problema ed è stato dato in adozione ad una famiglia che, saputa la storia, lo accolse come un oracolo. La gattina, dopo qualche anno ci ha lasciato per limiti di età con tanto dolore di tutti i volontari che operano al Rifugio.
P.M.T.
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